Tetti Ventilati

Tetti ventilati

Il tetto ventilato e coibentato

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Un tetto di qualità

La copertura è la parte dell’edificio attraverso cui si hanno le maggiori dispersioni di calore. Un tetto realizzato a regola d’arte deve offrire protezione non solo dal freddo in inverno, ma anche dal caldo in estate. Deve assicurare un adeguato livello di isolamento acustico, consentire la diffusione dell’umidità, evitare la formazione di condensa e durare nel tempo.

Vantaggi del tetto ventilato

Un tetto con struttura portante in legno è preferibile rispetto ad altri materiali perché il legno è un materiale leggero e resistente. Il legno ha una massa cinque volte inferiore a quella del calcestruzzo, pertanto un tetto in legno riduce, in modo notevole, il carico agente sulla struttura dell’edificio. La spinta del sisma, essendo proporzionale alla massa della struttura, provoca effetti minori su di essa.

Caratteristiche

Con i dovuti accorgimenti progettuali, la corretta scelta delle essenze legnose in relazione all’ambiente in cui il legno viene messo in opera, ed una periodica manutenzione, una copertura in legno può essere eterna. Un tetto in legno è esteticamente ineguagliabile visto che le numerose specie legnose disponibili garantiscono una grande varietà di tonalità e colore, con una tessitura organica che nessun prodotto industriale può eguagliare.Una struttura con travi in legno a vista trasmette una sensazione di calore, serenità, eleganza e benessere, elementi essenziali per migliorare il confort e la qualità della vita di chi abita tali ambienti.

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Come si comporta

Posta fra il materiale coibente e la copertura, la camera di ventilazione assicura una circolazione dell’aria che migliora le qualità termiche dei tetti in legno.

In inverno la circolazione d’aria farà in modo che il materiale isolante rimanga asciutto evitando in questo modo la creazione di condense e garantendo la durata nel tempo degli elementi lignei del tetto ventilato; inoltre elimina l’eventuale calore ceduto dagli ambienti sottotetto ed evita lo scioglimento irregolare di un possibile manto nevoso, e quindi una caduta, per slittamento della neve al suolo.
Il movimento dell’aria nella camera di ventilazione è molto basso anche se consente lo stesso le funzioni descritte, per questo l’aria si comporta come un ulteriore strato isolante (l’aria ferma è universalmente riconosciuta come isolante).
In estate l’aria fresca che arriva dalla linea di gronda si riscalda nell’intercapedine per effetto dell’irragiamento, diventa più leggera e fuoriesce, sottraendo il calore accumulato dal materiale di copertura. Ciò garantisce un ambiente fresco.

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